Archivi categoria: Messaggio Settimanale

Settimana dal 22 al 29 Gennaio 2023 CAMMINARE INSIEME

Foglio settimanale della Parrocchia
S. Leonardo Confessore
Tel. 0382 587113
Cell. 335 83 99422

sanleonardoevalle@gmail.com
Settimane dal 22 al 29 gennaio 2023

Calendario Liturgico

Domenica 22(III T.O.):  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Penna, Fietta e piccolo Oliver
ore 11.00: Cinzia Montagna e Giuliano Provani

Lunedì 23: ore 16.30

Martedì 24: ore 16.30        

Mercoledì 25: ore 16.30: Giuseppina Garbarini e Dionilo Codecà

Giovedì 26: ore 16.30

Venerdì 27: ore 16.30

Sabato 28: ore 17.00: per la comunità

Domenica 29 (IV T.O.):  
ore 8.00
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Penna, Fietta e piccolo Oliver
ore 11.00

Messaggio

Cari fratelli,
gennaio già volge al termine e ci apprestiamo a celebrare il ricordo di S. Giovanni Bosco. Sabato 28 ne faremo memoria nella S. Messa delle 17. Quindi alla sera in oratorio pizzata seguita dalla tombola. L’invito è rivolto particolarmente ai giovani, dei quali soprattutto sentiamo l’assenza, come se il messaggio di Cristo non li riguardasse.

Ed ora due parole sulle letture che oggi ci vengono proposte. Gesù, nel vangelo di Matteo appare sulla scena pubblica annunziando il suo primo messaggio centrato sulle parole “regno dei cieli”, locuzione questa che risuona ben 33 volte. L’espressione indica la signoria attiva di Dio, la sua azione salvifica che si rivela e si attua nella storia attraverso la parola, l’azione e la persona di Gesù. Il primo invito che riceviamo dunque è quello della fiducia in un Signore che ci guida e ci sostiene; che viene incontro a noi ed alla nostra storia per renderla luminosa ed aperta all’eterno.

Il secondo itinerario del messaggio di Cristo è legato alla conversione, l’urgente e seria decisione a collaborare con Dio per l’attuazione del suo Regno. I discepoli chiamati e pronti a seguire Gesù sono l’emblema di questa adesione-conversione. Ogni domenica, quando sentiamo l’annuncio del Regno nella liturgia, dovremmo avvertire l’urgenza di questa scelta decisiva. Ed in questa decisione è da ricercare la radice ultima della gioia e della pace cantate nella prima lettura.

Ma in questo itinerario verso la gioia e la luce è fondamentale l’unità, cioè l’amore reciproco, come dice Paolo (II lettura). La Chiesa una, santa, cattolica ed apostolica è la Chiesa di Gesù Cristo. La comunione di Cristo è il suo mistero. La Chiesa di Cristo è caratterizzata nel mondo dall’unità nella libertà, dalla santità nella povertà, dalla cattolicità nella scelta dei deboli e dall’apostolato nella sofferenza.

A tutti  una buona settimana.

Don Emilio

8 Gennaio 2023 – CAMMINARE INSIEME

Foglio settimanale della Parrocchia
S. Leonardo Confessore
Tel. 0382 587113
Cell. 335 83 99422

sanleonardoevalle@gmail.com
Settimane dal 8 al 22 gennaio 2023

Calendario Liturgico

Domenica 8 (Battesimo di Gesù):  

ore 8.00: fam. Guardamagna Beretta
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Rossetti
ore 11.00: Pietro Micheli (presiede il Vescovo)

Da lunedì 9
a venerdì 13 compreso
la messa è sospesa

Sabato 14: ore 17.00: per la comunità

Domenica 15(II T.O.):  
ore 8.00: Beppe, Loredana e Giovanni
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Bartolacci
ore 11.00: Pietro Micheli

Da lunedì 16
a venerdì 20
S. Messa ore 16.30 senza intenzione
Sabato 21: ore 17.00: per la comunità

Domenica 22 (III T.O.):  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Penna, Fietta e piccolo Oliver
ore 11.00: Cinzia Montagna e Giuliano Provani

Messaggio

Cari fratelli,
da lunedì 9 a venerdì 13 sarò assente per gli annuali esercizi spirituali.

Per qualsiasi esigenza rivolgersi al parroco di Linarolo d. Marino.

Si tratta di un periodo di sosta, durante il quale, non distratti dalle incombenze quotidiane, si cerca di coltivare in modo più intenso la vita spirituale, per ritrovare le ragioni profonde del nostro essere preti e acquisire nuovo slancio nel nostro ministero, per non scadere nell’abitudine.

Per la festa di S. Antonio abate passeremo come gli altri anni a benedire le stalle.

Lasciate alle spalle le festività natalizie, riprendiamo in un certo qual modo la normalità nel celebrare lo scorrere dell’anno liturgico.

Si ricomincia dal tempo ordinario sino all’inizio della quaresima alla fine di febbraio. Ma la consuetudine non è un ripetere pedissequamente ciò che si è sempre fatto: forti dell’esperienza vissuta nel Natale appena trascorso, cerchiamo di approfondire con maggiore intensità il mistero di Cristo.

Oggi noi ricordiamo il battesimo del Signore nel fiume Giordano, grande rivelazione della presenza salvifica di Dio nella storia. Come Gesù anche noi siamo stati battezzati con un battesimo che è annuncio efficace della salvezza a noi offerta. L’iniziativa di Dio è primaria, ma ad essa deve rispondere l’adesione nella fede, implicita nel bambino, esplicita attraverso la comunità che lo educa alla fede.

L’annuncio battesimale della salvezza suppone inoltre la risposta nell’amore. Senza questa intima convinzione la fede non attecchisce ed il battesimo diventa qualcosa di superfluo. È quanto purtroppo sta accadendo per tanta gente, che abbandona la pratica religiosa e la vita di fede.

A tutti  una buona settimana.

Don Emilio

1 Gennaio 2023 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 1/1(Capodanno):  
ore 8.00: Antonio Boggiani e Anna Vitti
ore 9.30 (a S. Damiano): Floriano. Anita e Roberto
ore 11.00:per la comunità

Lunedì 2: ore 16.30

Martedì 3:
ore 16.30: Perotti Giuseppe e fam.           

Mercoledì 4:
ore 16.30

Giovedì 5:
ore 17.00 (prefestiva) per la comunità

Venerdì 6 (Epifania):
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Noemi ed Attilia
ore 11.00:Stefano e Stefania

Sabato 7:
ore 17.00: per la comunità

Domenica 8(Battesimo di Gesù):  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Rossetti
ore 11.00: Pietro Micheli (presiede il Vescovo)

Messaggio

Cari fratelli,
domenica prossima sarà tra di noi per celebrare l’Eucarestia delle 11.00 il nostro Vescovo.

Egli viene a S. Leonardo nel ricordo del quarantesimo anniversario della morte di mons. Diego Parodi, avvenuta il 9 gennaio 1982 ad Ischia, ove era vescovo.

In più, durante la stessa messa i carabinieri di Monza riporteranno in parrocchia l’undicesima stazione della Via Crucis, trafugata nel 2011, unica stazione finora rintracciata.

Questo doppio appuntamento ci unisca nel ricordo di mons. Diego e nella gioia della tela ritrovata.

Sta per iniziare un nuovo anno: è tempo di bilanci e di propositi per il futuro.

Sabato, durante la messa vespertina, canteremo il Te Deum, in ringraziamento per tutti i benefici che il Signore in questo anno, per tanti versi così tragico vuoi per la guerra e vuoi per la pandemia, ci ha elargito.

Imploriamo il suo aiuto ed il suo sostegno per l’anno che andiamo ad inaugurare. Proponiamoci poi di riscoprire il gusto di conoscere Dio ed i suoi segreti.

L’inizio dell’anno civile può essere l’occasione per una piccola programmazione del proprio impegno di conoscenza teologica attraverso lo studio e la meditazione.

Ci aiuta in questo la benedizione sacerdotale di Numeri 6, che leggeremo domani come prima lettura: è questa la sigla sotto la quale dobbiamo porre le nostre azioni all’inizio del nuovo ciclo di vita sociale.

È anche la giornata della pace, come volle S. Paolo VI. Tutti siamo invitati alla lotta per la pace, in questo tempo in cui i venti gelidi di guerra soffiano più impetuosi che mai.

Una lotta senza armi, con le mani nude, con lo sdegno nel cuore, con l’ansia per le vittime, con la voce che scuote i potenti ciechi e folli.

A tutti  un buon Capodanno. Don Emilio

25 Dicembre 2022 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 25(NATALE)  
ore 8.00: Franco Susani e Lella Pozzi
ore 9.30 (a S. Damiano): per la comunità
ore 11.00: per la comunità

Lunedì 26(S. Stefano):
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Stefano Rizzi
ore 11.00: Maria Luisa, Marina, Gino e Fanny

 Martedì 27: ore 16.30  

Mercoledì 28: ore 16.30

Giovedì 29: ore 16.30

Venerdì 30: ore 16.30

Sabato 31: ore 17.00: Canto del “Te Deum”

Domenica 1 2023 (Capodanno)  
ore 8.00: Antonio Boggiani e Anna Vitti
ore 9.30 (a S. Damiano): Floriano. Anita e Roberto
ore 11.00:per la comunità

Messaggio

Cari fratelli,

il tempo di Natale è il tempo della gioia, in cui celebriamo il Dio con noi.

È il tempo in cui si celebra il mistero dell’Incarnazione del Verbo, Parola di Dio che si fa carne per abitare nel cuore dell’umanità.

Quella stessa Parola che in principio aleggiava sulle acque, creatrice del cielo e della terra, irrompe nella storia del mondo e capovolge il destino degli uomini, da quando nel silenzio di quella lontana notte un angelo avvolse di luce la terra per annunciare una grande gioia: “Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è Cristo Signore”.

Dalla messa della santa notte del 24 dicembre, fino alla domenica in cui si ricorda il Batte-simo di Gesù, che chiude il tempo di Natale, i paramenti liturgici si colorano di bianco a ricordare la vittoria della luce sulle tenebre.
Ogni anno festoni luminosi decorano le strade e le piazze e in ogni famiglia, anche in quelle nelle quali il Natale non dice assolutamente nulla, si fa festa.

Ma in un tempo di parole vuote si corre il rischio che il Natale non venga vissuto nella sua verità, o, peggio, svilito ad uno sdolcinato elenco di buoni propositi.

Distratti dai colori della festa, non sempre siamo in grado di cogliere la gioia della salvezza che ci viene offerta, spesso dimenticando l’importanza dell’evento; passato il Natale si ritorna così all’amarezza di una vita senza senso e quella Parola salvifica, che prende carne nel Bambino, non ha più possibilità di riscaldare il nostro cuore.

A tutti un sentito augurio
di un Santo e Sereno Natale.
Don Emilio

18 Dicembre 2022 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 18 (IV Avv.)  
ore 8.00: fam. Boggiani
ore 9.30 (a S. Damiano): Piero e Giuseppina Grassi
ore 11.00 : Pietro Ghisi ed Elsa Carbonini

Lunedì 19: ore 16.30: anime abbandonate

Martedì 20: ore 16.30: Achille Marizzoli       

Mercoledì 21: ore 16.30: Marianna Grassi, fratelli, sorelle e genitori defunti

Giovedì 22: ore 16.30: Achille Marizzoli 
ore 20,30 confessioni

Venerdì 23: ore 16.30: Orazio e Mario

 Sabato 24: ore 24.00:  Adelaide Mascherpa

Domenica 25 (NATALE)  
ore 8.00: Franco Susani
ore 9.30 (a S. Damiano): per la comunità
ore 11.00: per la comunità

Messaggio

Cari fratelli,

Ormai la nostra attesa sta per terminare: il Natale è vicino. All’interno del vangelo di oggi c’è la storia di una duplice vocazione: quella di Maria alla maternità divina del Cristo e quella di Giuseppe alla paternità legale.

Sia pure con gradi diversi, ogni vocazione cristiana ha come meta Cristo da raggiungere e da annunziare. I travagli, le oscurità, i dubbi e le crisi non possono spegnere questa chiamata quando è accolta e vissuta con cuore sincero.

Prima o poi l’angelo di Dio ci apparirà in sogno per dirci: “coraggio, non temere”.

La costante fedeltà di Matteo all’Antico Testamento nel delineare la fisionomia di Gesù diventa per noi un appello all’amore costante per la Bibbia. Senza questo alimento, la nostra fede, la liturgia e la spiritualità si riducono a qualcosa di vuoto, senza alcun aggancio al vissuto quotidiano. Dice il Deuteronomio: “l’uomo non vive soltanto di pane ma l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore” (Dt 8,3).

La Parola di Dio è viva presenza e non polveroso documento d’archivio.

Tutto il Vangelo di Matteo ruota attorno al celebre oracolo di Isaia sull’Emmanuele (= Dio con noi). Alla fine della sua missione terrena Gesù esclama: “ecco io sono con voi sino alla fine del mondo”. Il cristianesimo è il canto di una presenza, di una fraternità tra Dio e l’uomo.

Cesare Pavese, in un suo libro “Il mestiere di vivere” così si esprime:

“Il supremo conforto, la religione, consiste nel trovare una compagnia che non inganna, Dio.
La preghiera è uno sfogo, come con un amico”

Giovedì sera è possibile accostarsi al sacramento della Riconciliazione, e anche nella giornata di sabato dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18

A tutti  una buona settimana. Don Emilio

11 Dicembre 2022 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 11 (III Avv.)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Carlo e Rachele
ore 11.00: Luisa, Luigi, Rita e Virginio

Lunedì 12: ore 16.30

Martedì 13: ore 16.30        

Mercoledì 14: ore 16.30

Giovedì 15: ore 16.30: Beppe, Loredana e Giovanni

Venerdì 16: ore 16.30: Achille, Aldo e Carlo

Sabato 17: ore 17.00: Itria, Ornella e Pietro

Domenica 18 (IV Avv.)  
ore 8.00: fam. Boggiani
ore 9.30 (a S. Damiano): Piero e Giuseppina Grassi
ore 11.00 : Pietro Ghisi ed Elsa Carbonini

Messaggio

Cari fratelli,

il tema della gioia informa il lezionario di oggi e, a ben vedere, tutta la liturgia dell’Avvento. È una gioia che coinvolge anche la fisicità (creazione e corpo ne sono coinvolti). Con questo motivo si vuole infondere nel credente la fiducia nella sua vita e nella storia, perché esse sono attraversate dalla salvezza.

Contro ogni pessimismo, la mancanza di fiducia in se stessi e nell’umanità, contro il vittimismo, il vangelo si propone come la “buona notizia” di liberazione e di speranza. La gioia vive anche in mezzo all’apparente oscurità e nel terreno aspro della prova.

Il vangelo di oggi è significativo nel suo sforzo di invitare il cristiano a non confondere gioia con trionfo, pace con potere, Messia con sovrano. Infatti Gesù ci dice: “Beato chi non si scandalizza di me!”. Lo stile messianico di Gesù, che proclama il vangelo del Regno, che si preoccupa di malati ed emarginati, delude le illusioni dei discepoli del Battista, che sognano un Messia apocalittico e imperatore posto a capo delle armate reali e spirituali dell’Israele giusto ed eletto.

Questa crisi di fede investe anche ciascuno di noi quando ci scontriamo con il messia perdente e umiliato, con il silenzio di Dio della storia presente.

Potremmo pure dire che oggi siamo chiamati a capire lo spirito di Dio. Il suo agire è potente ed efficace come la linfa che penetra ed irrora tutte le strutture biologiche e vegetali. La morte apparente, che sembra essere vincente nei lunghi ed oscuri giorni dell’inverno, è sconfitta dalla vita che rinasce in primavera. È un processo lento e faticoso ma destinato alla piena realizzazione.

Siate pazienti anche voi come lo è Dio” ci ammonisce Giacomo. E l’altro nome della pazienza è fiducia e speranza

A tutti  una buona settimana.

Don Emilio

4 Dicembre 2022 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 4 (II Avv.)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Mario, Lina e Santina
ore 11.00: Carla e Felice Furiosi

Lunedì 5:
ore 16.30

Martedì 6:
ore 16.30          

Mercoledì 7:
ore 17.00 (Prefestiva) per la comunità

Giovedì 8 (Immacolata):
ore 8.00: fam. Eginardi
ore 9.30 (a S. Damiano): Suore Pianzoline defunte
ore 11.00:Tina, Angelo e Giuseppina

Venerdì 9 (S. Siro):
ore 16.30

Sabato 10:
ore 17.00: per la comunità

Domenica 11 (III Avv.)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Carlo e Rachele
ore 11.00: Luisa, Luigi, Rita e Virginio

Messaggio

Cari fratelli,

le letture di oggi ci dicono che la venuta del Messia è accompagnata da molti doni:

  • il dono dello Spirito che trasforma l’uomo colmandolo di sapienza, di fortezza e di amore.
  • Il dono della giustizia ispira poi decisioni eque per i poveri e gli oppressi.
  • Il dono della pace ricompone il mondo diviso in un quadro armonico e felice.
  • Il dono della perseveranza e consolazione, come dice Paolo, alimenta la speranza e l’attesa, pur in mezzo alle difficoltà della vita.
  • Il dono dell’amore ci unisce in un solo animo ed una sola voce per accoglierci gli uni gli altri.
    • Il dono della conversione infine ci introduce nel Regno dei cieli vicino.

Il Battista proclama lo stesso messaggio di Cristo: “Convertitevi: il Regno dei cieli è vicino!”. Il precursore ed il discepolo, cioè chiunque si riferisce a Cristo, devono essere fedeli alla sua parola.

Paolo infine ci ricorda che tutti sono chiamati da Cristo. Egli viene a salvare tutto l’uomo, nella sua totalità di carne e di spirito. Giovedì è anche la solennità dell’Immacolata Concezione. Questa festa ci ricorda la speciale predilezione di Dio verso Maria, unica creatura preservata dal peccato originale, cioè da quella contraddizione che mina il profondo della nostra anima. Essa è chiamata al dialogo di amore con Dio, ma c’è in lei qualcosa di oscuro e di ribelle che la spinge a rifiutarlo, facendo di se stessa il termine ed il fine di ogni amore. Maria, creatura eletta, ebbe il privilegio unico di essere esente da questa perversione del desiderio. Ella è il modello della totale e mai incrinata dedizione al progetto divino, dal primo all’ultimo istante della sua esistenza terrena.

A tutti  una buona settimana.

Don Emilio

27 Novembre 2022 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 27 (I Avv.)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Scoccati e Vigoni
ore 11.00: Pietro Micheli

Lunedì 28:
ore 16.30

Martedì 29:
ore 16.30        

Mercoledì 30:
ore 16.30

Giovedì 1/12:
ore 16.30

Venerdì 2:
ore 16.30: 50° Anniversario di Matrimonio Maria Teresa ed Antonio

Sabato 3:
ore 17.00: per la comunità

Domenica 4 (II Avv.)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Mario, Lina e Santina
ore 11.00: Carla e Felice Furiosi

Messaggio

Cari fratelli,
iniziamo con oggi l’Avvento, periodo di quattro settimane che apre ogni anno il ciclo delle celebrazioni del mistero di Cristo. Come gli altri tempi, ha una festa come punto di riferimento e dalla quale trae il suo preciso significato: il Natale di Gesù Cristo. Solamente a partire dal IV secolo si è cominciato a celebrare la nascita di Cristo nella carne, perché nei primi secoli dell’era cristiana la Chiesa, nelle temperie di quei secoli di aperta o celata persecuzione, celebrava soprattutto il mistero pasquale.

Al centro di questo periodo si trova l’adventus o venuta del Signore, quella storica nella carne e quella finale nella gloria. Così la parola latina italianizzata passò a designare il periodo che precede il Natale. Anche nella struttura attuale l’avvento conserva intatte le due caratteristiche: orientato nelle prime due settimane alla venuta gloriosa; nelle ultime concentrato sulla nascita storica, l’incarnazione del Verbo, del Figlio di Dio.

Il Vangelo ci fornisce questa chiara prospettiva. Quindi l’Avvento non è la commemorazione della lunga attesa del popolo ebraico, proteso verso il Messia, né semplice preparazione del Natale, ma un tempo vissuto sotto il segno della venuta del Signore: della prima venuta storica, che inaugura il tempo della salvezza, e della seconda venuta, alla fine dei tempi, che ne sarà il compimento. La prima è fondamento della seconda e la seconda il suo coronamento. Due venute reali, due eventi strettamente connessi. Tra la prima e la seconda venuta si colloca il tempo della Chiesa, che celebra l’unico mistero di Cristo, il Cristo che è venuto e che verrà, ma che viene anche nell’oggi nella sua costante manifestazione di Salvatore, raccordando così la venuta storica e quella finale. La presenza o venuta sacra-mentale non si aggiunge alle due venute, ma le unisce: il Cristo che è nato, che è morto sulla croce ed è risorto, che è apparso e che apparirà, si fa presente nella celebrazione del mistero.

A tutti  una buona settimana.

Don Emilio

20 Novembre 2022 – CAMMINARE INSIEME

Calendario Liturgico

Domenica 20 (Cristo Re)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): Ambrogio e Gianna
ore 11.00: Jean Paul Markay, Ida e Pierino Pisani

Lunedì 21:
ore 16.30: Pasquale. Luisa e fam.
Martedì 22:
ore 16.30        
Mercoledì 23:
ore 16.30
Giovedì 24:
ore 16.30
Venerdì 25:
ore 16.30: Luigi e fam.
Sabato 26:
ore 17.00: Francesca Alloisio e Ginetto Bianchi

Domenica 27 (I Avv.)  
ore 8.00: per la comunità
ore 9.30 (a S. Damiano): fam. Scoccati e Vigoni
ore 11.00: Pietro Micheli

Messaggio

Cari fratelli,
prendendo spunto dallo splendido inno paolino della seconda lettura, siamo invitati in questa liturgia a sigillare l’anno liturgico e ad aprire il successivo alla luce di Cristo. Egli è il centro nodale della nostra storia, della vicenda personale di ogni fedele e del cosmo intero.

Questa persona, che è il centro della storia, non adempie a questa funzione in modo tirannico, ma tutto governa attraverso una donazione d’amore totale. Il Cristo Re di Luca è colui che è appeso ad un legno da schiavi, circondato da insulti, relegato tra gli scarti dell’umanità, ma proteso in un gesto di perdono.

Da questo perdono nasce la riconciliazione di tutte le cose, celesti e terrestri. La sua regalità è adombrata nella regalità di Davide su tutto l’Israele credente. La croce di Gesù Re è il raccordo tra il finito e l’infinito; è la comunione che accoglie tutti i dispersi di Israele e sana tutte le frammentarie realtà del tempo e dello spazio.

La celebrazione odierna diventa allora un canto di speranza e di fiducia. Sommersi dalle nostre contraddizioni e dai nostri limiti di creature, ritroviamo una luce, un senso dell’esistere; ritroviamo la pace, quella che solo Dio sa dare. Nell’attesa di ascoltare quelle parole decisive: “oggi sarai con me in Paradiso”.

Domenica prossima comincerà il tempo dell’Avvento, il tempo della vigile attesa e della trepidazione, per celebrare ancora una volta la gioia del Natale, del Dio che si fa nostro fratello nella carne per elevarci alla sua altezza divina.

A tutti  una buona settimana.

Don Emilio