
Foglio settimanale della Parrocchia
S. Leonardo Confessore
Tel. 0382 587113
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Settimana dal 9 Luglio al 16 Luglio 2023
Calendario Liturgico
Orario Estivo per le messe
Domenica 9(XIV T.O.):
ore 8.00: per la comunità
ore 10.00 ( a S. Leonardo): Marco Zavoli
Lunedì 10:
ore 8.30
Martedì 11:
ore 16.30
Mercoledì 12:
ore 8.30
Giovedì 13:
ore 8.30
Venerdì 14:
ore 8.30: Beppe, Loredana e Giovanni
Sabato 15:
ore 17.00: per la comunità
Domenica 16(XV T.O.):
ore 8.00: Giovanna e madre Teresa Furiosi
ore 10.00 ( a S. Leonardo): Luigi Penna
Messaggio
Cari fratelli, leggiamo oggi una delle rare preghiere di Gesù riferite testualmente dai vangeli sinottici. Si tratta innanzitutto di una benedizione, cioè di una preghiera di lode, di contemplazione.
Scriveva Teresa d’Avila:
“Non stanchiamoci mai di lodare un Re ed un Signore di tanta maestà, il quale ci ha preparato un regno che mai finirà in cambio di qualche piccola sofferenza avvolta in mille gioie e che domani avrà termine. Sia Egli benedetto sempre!”.
È importante per ognuno di noi l’educazione alla preghiera, soprattutto a quella di lode. La preghiera di Gesù è anche un canto dei piccoli-poveri. È questo infatti l’atteg-giamento genuino dell’orante: solamente con questa apertura di cuore Dio risponde alla nostra preghiera, rivelando i segreti del suo cuore. La preghiera così vissuta dà pace; ci si sente accolti in Dio e si dimenticano stanchezze ed oppressioni. Si intreccia il vero dialogo dell’amore.
La via migliore per stabilire questo dialogo è offerta dai Salmi, vale a dire dalle parole stesse che Dio desidera sentirsi rivolgere, secondo una felice osservazione di S. Girolamo. La liturgia delle Ore, intessuta sul Salterio, dovrebbe diventare la preghiera quotidiana del credente.
La preghiera è vita secondo lo Spirito di Cristo: la lettera di Paolo di oggi ci spinge , con la menzione di Matteo del giogo leggero, a considerare l’esperienza di fede come un’ade-sione gioiosa mossa dalla grazia. Alla religione del precetto e dell’obbligo, per altro utile in qualche caso, si sostituisce la fede nell’amore di Dio.
S. Bernardo, nel suo commento al Cantico dei Cantici, esclama:
“La sposa dice che il suo diletto è come un semplice mazzo di mirra: per amore di lui ella è pronta a trovare leggere tutte le sofferenze. Per me chi ama è come un mazzo di fiori: la forza dell’amore vince i dolori più atroci”.
A tutti una buona settimana. Don Emilio